• Baurealisation
  • Liegenschaftsverwaltung
  • Unternehmensberatung
  • Rechtsberatung
  • Treuhand
Gretler & Partner AG
Gretler & Partner AG

Die Gretler & Partner AG zählt zu den renommierten Anbietern von Immobilien- und Unternehmensdiensten in der Deutschschweiz und im benachbarten Ausland. Fokussiert auf den Immobilienbereich werden Dienstleitungen wie Baurealisation, Liegenschaftsverwaltung, Treuhand und Rechtsberatung angeboten.

gretler intermedia GmbH
gretler intermedia GmbH - Internetagentur und Softwareentwicklung

Die gretler intermedia GmbH realisiert webbasierte Software, Schnittstellen und Webseiten, die E-Business-Prozesse in Unternehmen unterstützen. Die Kundenbetreuung umfasst ganzheitliches Marketing mit Beratung, Strategieentwicklung, Werbung und Design für ein einheitliches Erscheinungsbild.

Tipps

Web 2.0 Projekte

Online-Communities, Webbasierte Software, Schnittstellen und Internetauftritte

Haben Sie den Aufbau oder Erweiterung eines Portals oder Online Community geplant? Oder kommt Ihr Portal an seine Leistungsgrenzen? Dann kontaktieren Sie uns. Wir beraten Sie gerne und unterstützen Sie bei der Realisierung.

Domainregistrierung

Kostengünstige DNS Services und Domainregistrierungen,
-verwaltung und TLD-Strategie

Mit einem Leistungsspektrum von über 240 internationalen Top Level Domains (TLD) gehört gretler intermedia zu den wenigen Domaingrosshändlern, die Ihnen alle Leistungen aus einer Hand anbieten.

Wir bieten Ihnen die Aufnahme Ihrer DNS Einträge auf unseren Nameservern.

ots-News: Italian

Caritas lancia l'allarme dopo la pubblicazione del recente studio sul fabbisogno di base nell'ambito dell'aiuto sociale / L'aiuto sociale non copre più il minimo esistenziale

08.01.2019 | 10:30 Uhr | Ressort: Svizzera | Quelle: Presseportal


Luzern (ots) - Le mozioni avanzate a livello politico in più
cantoni chiedono tagli all'aiuto sociale. Uno studio reso noto oggi
evidenzia che già il fabbisogno di base attuale è troppo basso per
garantire il minimo esistenziale. Caritas lancia l'allarme: i cantoni
devono rinunciare all'introduzione di ulteriori misure di risparmio
arbitrarie a spese delle persone indigenti. Caritas esorta la
Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere
sociali (CDOS) ad aumentare l'aiuto sociale e a investire
maggiormente nell'accompagnamento e nella formazione dei beneficiari
dell'aiuto sociale.

L'aiuto sociale è considerato una questione politica. Negli ultimi
tempi la situazione si è ulteriormente acuita. Il Parlamento e il
Consiglio di Stato del Canton Berna hanno approvato una revisione
della Legge sull'assistenza sociale che consente addirittura una
riduzione generale del fabbisogno di base dell'otto per cento.

Lo studio pubblicato oggi dalla Conferenza svizzera delle
istituzioni dell'azione sociale (COSAS) ha confrontato con la realtà
il fabbisogno di base attuale, ancorato nelle direttive COSAS. Lo
studio determina l'importo speso da un'economia domestica composta da
una sola persona appartenente alla fascia di popolazione più povera
in Svizzera per il paniere riferito al fabbisogno di base COSAS (in
particolare per cibo, igiene, vestiti, formazione e mobilità). I
risultati sono allarmanti. L'importo medio speso da un'economia
domestica composta da una sola persona, escluse le spese per
l'affitto e la cassa malati, si attesta a 1082 franchi. Queste uscite
superano notevolmente l'importo di base attuale di 986 franchi
stabilito dalla COSAS. Ciò significa che già il fabbisogno di base
odierno nell'ambito dell'aiuto sociale non è sufficiente per coprire
le necessità quotidiane a lungo termine. Lo studio evidenzia inoltre
che il fabbisogno di base COSAS non offre alcun potenziale di
risparmio, ma che, al contrario, una sua riduzione può comportare
limitazioni molto restrittive.

Caritas invita i cantoni e i comuni ad assumersi le proprie
responsabilità e a garantire ai soggetti indigenti il diritto sancito
dalla Costituzione federale di ricevere aiuto, assistenza e i mezzi
indispensabili per condurre un'esistenza dignitosa. Ulteriori tagli
del fabbisogno di base costituiscono una violazione della
Costituzione. La Conferenza delle direttrici e dei direttori
cantonali delle opere socia-li (CDOS) deve invece decidere a favore
di un innalzamento del fabbisogno di base secondo le più recenti
conoscenze acquisite in materia. Invece di apportare tagli alle
necessità quotidiane, occorre investire nella formazione e
nell'accompagnamento delle persone bisognose. Solo così i beneficiari
dell'aiuto sociale possono acquisire le competenze necessarie e
ottenere nuove prospettive di vita.



Contatto:
Per ulteriori informazioni rivolgersi a Bettina Fredrich,
Responsabile Servizio Politica sociale, Caritas Svizzera , e-mail
bfredrich@caritas.ch, tel. 041 419 23 37.